Velocipedi Equestri
(ovvero: piccola guida all'uso di coLinux su un PC con dual boot MS Windows2K / Fedora Core 2)



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(Sentendomi in parte colpevole dell'invasione dei velocipedi equestri su Google, mi sono deciso a dare un senso a questa pagina...)



Questa pagina presuppone che:
- abbiate un PC con installato Windows2K/XP su una partizione del vostro HD
- abbiate installato Fedora Core 2 (o altra distribuzione) su un'altra partizione del suddetto HD
- abbiate scaricato ed installato CoLinux
- abbiate un Xserver a vostra disposizione (non lo avete? Scaricate CygWin/X)
- ne capiate un minimo di Windows e di Linux e di TCP/IP
- vogliate utilizzare contemporaneamente Windows e Fedora (KDE, ad esempio) sul suddetto PC



Iniziamo: Configurare correttamente CoLinux

CoLinux si configura attraverso un file di configurazione in formato XML. Ad esempio il mio, attualmente, è il seguente. Come esempio è perfetto per vedere tutto ciò che serve.

<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<colinux>
<block_device index="0" path="\Device\HarddiskVolume2" enabled="true">
</block_device>
<block_device index="1" path="\DosDevices\C:\coLinux\swap_device" enabled="true">
</block_device>
<bootparams>root=/dev/cobd0</bootparams>
<image path="vmlinux"></image>
<memory size="192"></memory>
<network index="0" type="tap" name="TAP"></network>
</colinux>


I “tag” di tipo “block_device” definiscono i dispositivi (leggete pure “dischi” se volete) che coLinux (e quindi Fedora o la vostra distribuzione Linux) “vedrà”, diciamo quelle alle quali potremo accedere.

Il primo “tag” di tipo “block_device” impone che il dispositivo /dev/cobd0 (l'ultimo carattere è uno zero) sia la seconda partizione dell'HD. Avendo su questo PC un solo HD la questione risulta abbastanza semplice, ed è anche semplice capire che se ho Windows2K sulla prima partizione allora Fedora non potrà che essere sulla seconda...
Se avete invece più di un HD e Fedora fosse installato su uno che non è il primo... questo può aiutarvi. (è in Inglese...)

Il secondo “tag” di tipo “block_device” impone che il dispositivo /dev/cobd1 sia un file chiamato swap_device, posizionato nella cartella dove ho installato CoLinux su questo PC ( C:\coLinux ). Questo file è un file creato “vuoto” di dimensioni 64MB, file che uso come swap per Fedora. Potete usare un file di qualsiasi dimensione ma vi consiglio di usare un file che sia almeno grande quanto la memoria che dedicherete a coLinux e non più del doppio. Io uso solo 64MB... ma predico bene e razzolo male quindi fate come dico e non fate come faccio io ;)

D: Perchè invece che un file non utilizzi una vera partizione per lo swap?
R: Ehm, mi piacerebbe... ma per ora non ci sono riuscito. Ma se riesco modificherò questa pagina di conseguenza.

Il tag “bootparams” ed il tag “image” copiateli così come sono e non preoccupatevene. Io vivo bene lo stesso.

Il tag “memory” è fondamentale: quanta memoria (parliamo di RAM!) possiamo dare a coLinux/Fedora? Tenete a mente che Windows non la “vedrà” più fino a che non avrete chiuso coLinux... per iniziare potreste provare con 128MB se il vostro PC è dotato di almeno 256MB ... altrimenti iniziate ad abbassare. 64MB è veramente poco ma per provare dovrebbe ancora andare. Io esagero perchè ho 512MB e ne uso 192 per coLinux/Fedora ;)

Il tag “network” è opzionale, a dire il vero, ma è fondamentale se vogliamo accedere all'ambiente grafico (KDE ad esempio) via X. Copiatelo esattamente come è, anche se non sapete che cosa significhi.





SIAMO PRONTI: Facciamo partire CoLinux!

Da un prompt di DOS, con directory corrente quella dove abbiamo installato CoLinux... (per me c:\coLinux) digitate:

C:\coLinux>colinux-daemon -c FedoraCore2.coLinux.xml

(ovviamente rimpiazzate FedoraCore2.coLinux.xml con il nome del vostro file XML)

La console di coLinux partirà e inizierà facilmente a dare un sacco di errori. Ma quello a cui arriveremo presto è chiaro (o almeno lo spero) nella seguente immagine:

Invece dell'immagine qui sopra ottenete un sacco di errori? Sì, era previsto. Analizziamoli e risolviamoli uno per volta.

A) Linux non “arriva” fino al chiedere la login come mostrato nell'immagine, anzi! Si ferma e chiede la password di root per andare in modo “manutenzione”.

Questo succede perchè non abbiamo ancora configurato Fedora per lavorare con i block_device (come /dev/cobd0 ) di coLinux invece che con i dischi fisici (tipo /dev/hda1 ). Allora bisogna intervenire cambiando il file /etc/fstab. Fate una copia del file attuale (utile nel caso un domani vogliate ripristinare il boot “diretto” in Linux) e modificate il file come mostrato di seguito... qui io uso il famosissimo editor di testo VI.



A questo punto -anche se ad essere onesti non so esattamente cosa voglia dire- bisogna definire i “nodi” /dev/cobd con il comando mknod. Quindi date tutti i seguenti comandi, così come sono scritti qui:

mknod /dev/cobd0 b 117 0
mknod /dev/cobd1 b 117 1
mknod /dev/cobd2 b 117 2
mknod /dev/cobd3 b 117 3
mknod /dev/cobd4 b 117 4
mknod /dev/cobd5 b 117 5
mknod /dev/cobd6 b 117 6
mknod /dev/cobd7 b 117 7

Fatto questo proviamo a riavviare. Digitate poweroff e coLinux si chiuderà. Ripartiamo rilanciando coLinux dal prompt di DOS che avevamo aperto già prima.

B) Linux si ferma dicendomi che un dispositivo è “sporco”, anche se non sto usando il dispositivo (es: /dev/cobd6)

Bisogna far sì che, all'avvio, Fedora non si preoccupi dello stato dei dispositivi. Un modo semplice per far ciò (trovato in questa pagina web) è modificare il file /etc/rc.d/rc.sysinit. Localizzate nel file il seguente testo:

if [ -f /fastboot ] || strstr “$cmdline” fastboot ; then
fastboot=yes
fi

e modificatelo commentando (con il carattere # ) la riga “if” e la riga “fi” in modo che diventi

# if [ -f /fastboot ] || strstr “$cmdline” fastboot ; then
fastboot=yes
# fi

così saremo sicuri che in ogni caso Fedora effettui un “boot veloce”, ovvero senza controllo dello stato dei dispositivi.

C) Lo swap non viene attivato!

Prima di tutto controllate che sia corretto il file XML di configurazione. Poi provate ad eseguire i comandi:

mkswap /dev/cobd1

e, di seguito,

swapon -a

coLinux vi dirà che lo swap è stato attivato. Potete controllare con il comando df.





CoLinux parte! Ora vediamo di far funzionare la rete...

Innanzitutto bisogna configurare l'interfaccia eth0 su Fedora. Ci sono diversi modi per fare ciò ma il più semplice in assoluto è usare il setup di Fedora. Lanciate setup e selezionate dalla lista “configurazione della rete”. Vi troverete davanti questa immagine:

Il mio consiglio è di fare le cose più semplici possibili: non selezionate la casellina relativa al BOOTP/DHCP, assegnate 192.168.0.2 come indirizzo IP, poi 255.255.255.0 come maschera di rete e 192.168.0.1 come gateway. Ignorate il DNS e confermate con OK.

Tornati alla shell digitate il comando ifup eth0 che chiede a Fedora di attivare l'interfaccia eth0, quella che abbiamo configurato un secondo fa. Ora, per controllare che tutto sia andato a buon fine, digitiamo ifconfig: dovremmo vedere ciò che segue.

A questo punto bisognerà configurare la rete anche dal lato Windows. Da “Risorse di Rete”, click con il tasto destro del mouse, selezionate “Proprietà”. Localizzate la connessione coLinux (per semplicità io la ho rinominata, appunto, coLinux connection) e, nuovamente cliccando con il tasto destro, selezionate ancora “Proprietà”. Dalla lista che appare selezionate “Protocollo Internet (TCP/IP)” e cliccate sul pulsante “Proprietà”. Impostate i valori richiesti come si vede dall'immagine che segue:

L'aver impostato l'IP dell'interfaccia di rete dal lato Windows proprio sul valore 192.168.0.1 che avevamo impostato nella configurazione di rete di coLinux come gateway sarà fondamentale quando vorremo poi utilizzare Windows come “ponte” per accedere ad Internet da coLinux.

Confermate (cliccate su OK) e proviamo se i due “mondi” parlano. Aprite un prompt di DOS e provate a digitare:

ping 192.168.0.2

e provate dalla console di coLinux a digitare

ping 192.168.0.1

entrambi devono avere successo. Se così non fosse penserei che avete un firewall attivo su Windows o su Linux, in ogni caso disabilitate entrambi per adesso e riprovate.







LA RETE FUNZIONA! Allora adesso comincia la parte “divertente” ;)

Quello che faremo ora è configurare gdm in modo che accetti connessioni via xdmcp in modo da poter usare l'ambiente grafico di Fedora (il KDE, nel mio caso) in finestra Windows, come se fossimo collegati via X ad un computer remoto (cosa che, a dire il vero, non è così falso...)

Per approfondimenti (e per capire veramente cosa stiamo facendo, se vi interessa) leggete il xdmcp how to. Io non affronterò approfonditamente la questione, dirò solo il minimo indispensabile.

Prima di tutto modifichiamo il file gdm.conf che si trova in /etc/X11/gdm. Localizzate dove c'è scritto:

[xdmcp]
Enable=false

e modificate con

[xdmcp]
Enable=true

Questo dirà a gdm di accettare le connessioni via xdmcp, che di norma non sono abilitate per questioni di sicurezza... quindi occhio se siete collegati su una LAN, teoricamente dovreste approntare un sistema per evitare che qualcun altro possa usare il vostro coLinux.

Nello stesso file, verso il fondo, nella sezione [servers], commentate la riga 0=Standard (si commenta con un # davanti...)

Salvato il file, fate ripartire gdm. Il comando per far ciò è:

gdm-restart

Ora dovreste essere pronti. Da Windows lanciate il vostro Xserver verso 192.168.0.2. Ad esempio io uso CygWin/X e la riga di comando che utilizzo è:

run XWin -query 192.168.0.2 -lesspointer -nodecoration

e ottengo ciò che potete vedere nella prossima immagine, che è l'ultima della pagina...
NB: Ho impostato la risoluzione dello schermo a 800x600 per non generare un'immagine troppo grande... ma voi, per carità, impostate una risoluzione decente ;)

A questo punto l'ultima cosa rimasta è permettere a coLinux l'accesso “all'esterno” attraverso Windows. Questo si può fare semplicemente selezionando (dalle risorse di rete di Windows) la vostra connessione verso l'esterno e, nelle proprietà, nella scheda “condivisione”, attivare l'opzione “Abilita condivisione connessione Internet per la connessione” (la dicitura è atroce ma non l'ho scritta io...).

Fine. Se trovaste errori/omissioni/passaggi poco chiari in questa pagina potete contattarmi a sverx@yahoo.com ... se invece avete seguito passo passo queste indicazioni e -comunque- qualcosa continuasse a non funzionare... non credo che scrivermi servirebbe a molto... io stesso mi sono stupito di essere riuscito a farlo funzionare ;)

Nota: L'alberello, la terza icona da destra nella tray, in basso vicino all'orologio, è il mio QWER-Chat... è freeware.

Ciao :)

Sverx, 20 Agosto 2004



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Pagina aggiornata il: 20 Agosto 2004